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	<title>Alessandro Forte</title>
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	<description>Consulente Sistemi Informativi</description>
	<pubDate>Tue, 04 May 2010 17:57:29 +0000</pubDate>
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		<title>Speaker @ DotNetCampania Live Meeting</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 17:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Forte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono orgoglioso e felice di aver preso parte al primo evento Live della nostra community DotNetCampania.   Nella fattispecie mi sono occupato di introdurre alla platea le novità di ASP.Net 4.0.    Il link completo all’evento è il seguente: http://dotnetcampania.org/blogs/michele/archive/2010/05/01/il-nostro-primo-live-meeting.aspx    La documentazione e il materiale invece è disponibile al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono orgoglioso e felice di aver preso parte al primo evento Live della nostra community DotNetCampania.   <br />Nella fattispecie mi sono occupato di introdurre alla platea le novità di ASP.Net 4.0.    <br />Il link completo all’evento è il seguente: <a href="http://dotnetcampania.org/blogs/michele/archive/2010/05/01/il-nostro-primo-live-meeting.aspx">http://dotnetcampania.org/blogs/michele/archive/2010/05/01/il-nostro-primo-live-meeting.aspx</a>    <br />La documentazione e il materiale invece è disponibile al seguente link:    <br /><a href="http://dotnetcampania.org/content/UltimateWeb2010.aspx">http://dotnetcampania.org/content/UltimateWeb2010.aspx</a></p>
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		<title>Progetto GeRi – Parte 3</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 18:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Forte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[geri ddd]]></category>

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		<description><![CDATA[Il terzo articolo di questa miniserie sullo sviluppo di un applicativo “enterprise” verterà sull’architettura dell’applicativo.
The Architecture – L’Architettura      GeRi è una piattaforma software che nasce con lo scopo di gestire tutte le attività, dirette e indirette, connesse ad una centro assistenza.     Analizziamo di seguito alcune scelte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il terzo articolo di questa miniserie sullo sviluppo di un applicativo “enterprise” verterà sull’architettura dell’applicativo.</p>
<p><strong>The Architecture – L’Architettura      <br /></strong>GeRi è una piattaforma software che nasce con lo scopo di gestire tutte le attività, dirette e indirette, connesse ad una centro assistenza.     <br />Analizziamo di seguito alcune scelte di tipo architetturale, prima di passare direttamente alla fase di design dell’applicativo.     <br /><strong><em>       <br />SOA - Service Oriented Application</em></strong>.     <br />Come è stato evidenziato nei precedenti articoli, la nostra piattaforma deve essere in grado di “agganciarsi” a <u>servizi</u> di fornitori esterni per espletare alcune operazioni.     <br />Un esempio su tutti è la necessità di inviare messaggi SMS.     <br />Ma oltre ad <u>usufruire di servizi esterni</u>, la nostra piattaforma deve essere anche in grado di <u>erogare servizi</u>, acquisendo e garantendo quindi un certo grado di flessibilità con il mondo dell’integrazione.     <br />Erogare/esporre servizi, significa anche permettere facilmente a sistemi esterni (magari realizzati con linguaggi e tecnologie differenti) in prima istanza di dialogare con il nostro sistema, e in seconda istanza di implementare moduli di integrazione con la nostra piattaforma.     <br />Ad esempio non è da ritenersi rara la possibilità di “integrazione” del nostro sistema con sistemi di fatturazione di terze parti.     <br />Per questo motivo ritengo valido scegliere un’architettura di tipo SOA ovvero “<strong>Orientata ai Servizi</strong>”.     </p>
<p><strong><em>Architectural View</em></strong>     <br /><a href="http://www.alessandroforte.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/diagram-ntier.jpg"><img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="diagram_ntier" border="0" alt="diagram_ntier" align="left" src="http://www.alessandroforte.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/diagram-ntier-thumb.jpg" width="126" height="244" /></a>Avendo ben chiaro il contesto architetturale nel quale intendiamo realizzare la nostra applicazione, analizziamo di seguito alcune scelte su come organizzare l’architettura dell’applicativo.</p>
<p>L’applicazione sarà organizzata secondo una classica architettura di tipo <strong>N-Tier</strong>.     <br />Ma cos’è un applicazione N-Tier?     <br />Una architettura di tipo N-Tier indica una particolare architettura software che prevede la suddivisione del sistema in N diversi livelli (logici e fisici) che svolgono funzionalità diverse (opzionalmente su nodi diversi della rete).     <br />Ad esempio esiste il livello per la gestione dell’interfaccia utente (<strong><em>UI Layer</em></strong>), quello per la logica funzionale (<em><strong>Business Layer</strong></em>) e quello per la gestione della persistenza dei dati (<em><strong>Data Access Layer</strong></em>).     <br />In questo modo, ciascuno degli N livelli può essere modificato o sostituito indipendentemente dagli altri.     <br />Nella maggior parte dei casi, si intende anche che i diversi livelli siano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_distribuito">distribuiti</a> su diversi nodi di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_di_computer">rete</a> anche eterogenea.     <br />Questo è alla base della distinzione tra Layer e Tier.</p>
<ul>
<li>Un <strong>Layer</strong> indica un raggruppamento logico delle funzionalità </li>
<li>Un <strong>Tier</strong> indica un raggruppamento fisico delle funzionalità </li>
</ul>
<p>Un esempio tipico di architettura N-Tier, dove N=3, detta appunto <i>three-tier</i> prevede, per esempio:</p>
<ol>
<li>un Tier di presentazione identificato da un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PC">PC</a> dedicato all&#8217;interfaccia utente grafica (su cui persiste quindi il layer di presentazione o UI Layer) </li>
<li>un Tier di Business Logic indentificato da una workstation o un application server per l’esecuzione di business logic </li>
<li>un Tier di Database indentificato da un database server o un mainframe per la gestione dei dati. </li>
</ol>
<p>In merito alla nostra applicazione avremo quindi i seguenti <strong>Layers</strong> :</p>
<ol>
<li>Data Access Layer (da ora in poi <strong>DAL</strong>) è il livello di interazione con la base di dati, dove si effettuano le connessioni e si eseguono query di selezione, inserimento, aggiornamento o cancellazione. </li>
<li>Business Layer (da ora in poi <strong>BL</strong>) è il livello che ha la responsabilità di gestire le richieste utente ricevute attraverso l’Uil o SL, di effettuare il routing di queste richieste agli appropriati elementi di business, di processare i risultati dell&#8217;elaborazione e ritornare i dati necessari all’Uil o SL per la successiva presentazione all&#8217;utente. </li>
<li>Service Layer (da ora in poi <strong>SL</strong>) è il livello che svolge la funzione di “collante” tra il BL e l’UiL ed è caratterizzato da un numero di servizi che espongono al “mondo esterno” le funzionalità business. </li>
<li>User Interface Layer (da ora in poi <strong>UiL</strong>) è il livello che si occupa della presentazione e della logica di interazione con l&#8217;utente, interagendo con il BL per l&#8217;accesso ai servizi richiesti. </li>
</ol>
<p>Organizzati nei seguenti <strong>Tiers</strong> :</p>
<ol>
<li>Database Tier, ovvero il livello fisico su cui deployeremo il nostro Database. </li>
<li>Application Server Tier, ovvero il livello fisico su cui deployeremo il BL e il SL. </li>
<li>Presentation Tier, ovvero il livello fisico su cui deployeremo l’interfaccia grafica della nostra applicazione.<font color="#ff0000"></font> </li>
</ol>
<p>Ritengo concluso il terzo articolo della serie, che è servito a delineare l’aspetto architetturale su cui si fonda la soluzione da implementare.    <br />Scopo del prossimo articolo sarà quello di “<u>creare gli use cases</u>” e quindi &quot;<u>disegnare il nostro Core</u>&quot;.     <br />Non mi resta quindi che finire con il classico :     <br /><img alt="Idea" src="http://dotnetcampania.org/emoticons/emotion-55.gif" /> See u in the next episode <img alt="Idea" src="http://dotnetcampania.org/emoticons/emotion-55.gif" /></p>
<p>(Fonte : Alessandro Forte - <a href="http://www.alessandroforte.it/">http://www.alessandroforte.it/</a>)</p>
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		<title>La mia Developer ToolBox</title>
		<link>http://www.alessandroforte.it/?p=214</link>
		<comments>http://www.alessandroforte.it/?p=214#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 18:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Forte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni di festa, avendo un pò di tempo libero, mi ero promesso di risistemarmi la mia Developer Toolbox.    Premetto che sviluppo prevalentemente su piattaforma .Net (Asp.Net, c#).    Condivido con voi l’esperienza perchè credo possa essere uno di quei post che avreste sempre sognato di trovare (ESAGERATO!) :

IDE: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni di festa, avendo un pò di tempo libero, mi ero promesso di risistemarmi la mia Developer Toolbox.    <br />Premetto che sviluppo prevalentemente su piattaforma .Net (Asp.Net, c#).    <br />Condivido con voi l’esperienza perchè credo possa essere uno di quei post che avreste sempre sognato di trovare (ESAGERATO!) :</p>
<ol>
<li><strong>IDE:</strong> VS 2008 (in attesa di VS 2010)</li>
<li><strong>Debugger:</strong> di default quello installato con VS2008 altrimenti WinDbg </li>
<li><strong>Refactoring:</strong> Resharper 4</li>
<li><strong>Source Control:</strong> AnkhSVN + Tortoise SVN</li>
<li><strong>Diff and Merge Tool:</strong> <a href="http://winmerge.org/">WinMerge</a></li>
<li><strong>Text Editor:</strong> Notepad++</li>
<li><strong>Browsers:</strong> Firefox 3 with these Add-ons:       <br />Web Developer,       <br />Firebug,      <br />Poster,       <br />Firecookie,       <br />FireFTP,       <br />FirePHP,       <br />ReloadEvery,       <br />Selenium IDE</li>
<li><strong>Regular Expression Testing Tool:</strong> Expresso</li>
<li><strong>Continuous Integration:</strong> CCTray</li>
</ol>
<p>Ovviamente è inutile dire che questo è un Post-In-Progress e che ogni “suggerimento” è veramente ben accetto.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto GeRi - Parte 2</title>
		<link>http://www.alessandroforte.it/?p=205</link>
		<comments>http://www.alessandroforte.it/?p=205#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Forte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[geri ddd]]></category>

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		<description><![CDATA[Il secondo articolo di questa miniserie sullo sviluppo di un applicativo “enterprise” verterà sulla descrizione del problema da risolvere.
The Problem – Il Problema
GeRi è una piattaforma software che nasce con lo scopo di gestire tutte le attività, dirette e indirette, connesse ad una centro assistenza.
In generale possiamo dire che il punto focale e primario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo articolo di questa miniserie sullo sviluppo di un applicativo “enterprise” verterà sulla descrizione del problema da risolvere.</p>
<p><strong>The Problem – Il Problema<br />
</strong>GeRi è una piattaforma software che nasce con lo scopo di gestire tutte le attività, dirette e indirette, connesse ad una centro assistenza.<br />
In generale possiamo dire che il punto focale e primario di un centro assistenza (e di molte altre attività, come in seguito approfondiremo), verte sul concetto di <strong>Riparazione</strong>.<br />
Possiamo sicuramente definire una riparazione come un <span style="text-decoration: underline;">processo</span>.<br />
In quanto tale essa è caratterizzata da più <span style="text-decoration: underline;">fasi</span>, e da <span style="text-decoration: underline;">diversi attori</span> che prendono parte al processo. Addentriamoci quindi nel merito della descrizione delle fasi e degli attori che costituiscono il processo di riparazione.</p>
<p>La prima fase del <em>nostro</em> processo di riparazione è denominata : <strong>Ingresso</strong>.<br />
In questa fase un <strong>Utente</strong>, possessore dell’oggetto da riparare, consegna il suddetto presso il centro di riparazione.<br />
Nell’operazione di ingresso, l’<strong>Operatore</strong> deputato all’ingresso degli oggetti da riparare, prende in consegna l’oggetto da riparare compilando un’apposita <span style="text-decoration: underline;">Scheda di Ingresso</span>.<br />
Tale Scheda prevede l’inserimento di diverse informazioni, di seguito elencate :</p>
<ul>
<li>Anagrafica cliente (Inserimento o recupero di un’anagrafica già esistente)</li>
<li>Data di ingresso dell’oggetto</li>
<li>Dati di acquisto dell’oggetto nel caso in cui l’oggetto fosse in garanzia<br />
(incluse Tipo Documento Acquisto, Numero, Data)</li>
<li>Descrizione caratteristiche dell’oggetto<br />
(incluse Tipologia, Marca, Modello, Numero Serie Primario e Secondario)</li>
<li>Descrizione degli eventuali accessori consegnati con l’oggetto</li>
<li>Descrizione dello stato generale dell’oggetto</li>
<li>Descrizione preliminare del malfunzionamento</li>
<li>Descrizione di eventuali non conformità</li>
<li>Locazione dell’oggetto</li>
<li>Eventuale acquisizione di un immagine dell’oggetto</li>
<li>Definizione dell’eventuale “muletto” e/o apparecchio di cortesia consegnato al cliente</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000">mentre contempla la generazione da parte del sistema delle seguenti informazioni : </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000">Codice riparazione (nella duplice modalità Testo/BarCode)</span></li>
<li><span style="color: #000000">Operatore assegnato alla riparazione<br />
(L’assegnazione avviene per associazione diretta o tramite un apposito algoritmo)</span></li>
<li><span style="color: #000000">Cambiamento dello stato della riparazione</span></li>
<li><span style="color: #000000">Clausole contrattuali/legali legate alla riparazione</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000">La fase di ingresso si conclude con la stampa della Scheda di Ingresso da consegnare al cliente come ricevuta.<br />
Tale ricevuta dovrà successivamente essere presentata dall&#8217;utente per il ritiro dell&#8217;oggetto.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><br />
</span>La seconda fase del <em>nostro</em> processo di riparazione è denominata : <strong>Riparazione</strong>.<br />
In questa fase un <strong>Tecnico</strong>, figura deputata alla riparazione dell’oggetto da riparare, prende in consegna l’oggetto (con la relativa scheda di ingresso) e comincia l’analisi della riparazione da effettuare.<br />
Nell’operazione di riparazione, il Tecnico deputato alla riparazione dell’oggetto da riparare, esegue le necessarie operazioni di analisi e riparazioni sull’oggetto e al termine dell’intervento compila un’apposita <span style="text-decoration: underline;">Scheda di Intervento</span>.<br />
Tale Scheda prevede l’inserimento di diverse informazioni, di seguito elencate :</p>
<ul>
<li>Descrizione della riparazione</li>
<li>Definizione dei costi della riparazione<br />
(inclusi Costo Sostenuto [ricami + manodopera], Costo Riparazione)</li>
<li>Descrizione di eventuali committenti e/o centri esterni di riparazione</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000">mentre contempla la generazione da parte del sistema delle seguenti informazioni : </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000">Cambiamento dello stato della riparazione</span></li>
<li>Data di riparazione dell’oggetto</li>
<li><span style="color: #000000">Notifica a mezzo SMS dell&#8217;avvenuta riparazione</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000">La fase di riparazione può “momentaneamente” interrompersi in virtù delle seguenti situazioni :</span></p>
<p><span style="color: #000000"> </span></p>
<ol>
<li>Attesa di ricambi</li>
<li>Presentazione di un Preventivo, previa riparazione dell’oggetto</li>
</ol>
<p>La fase di riparazione si conclude con la redazione, da parte del Tecnico, della Scheda di Intervento che descrive l’elenco delle operazioni effettuate.<br />
Idealmente tale documento dovrebbe essere storato all&#8217;interno di un DMS - Document Management System, o &#8220;allegato&#8221; alla riparazione stessa. Tale funzionalità sarà oggetto di discussione nelle future implementazioni.</p>
<p><span style="color: #000000">La terza ed ultima fase del <em>nostro</em> processo di riparazione è denominata : <strong>Riconsegna</strong>.<br />
In questa fase l&#8217;Utente, proprietario dell’oggetto da riparare, passa a ritirare il suddetto presso il centro di riparazione.<br />
Nell’operazione di riconsegna, l’Operatore deputato alla riconsegna degli oggetti da riparare, restituisce l’oggetto riparato stampando e consegnando al cliente l’apposita <span style="text-decoration: underline;">Scheda di Ingresso</span>.<br />
Tale Scheda non prevede l’inserimento di alcuna informazione ma</span><span style="color: #000000"> contempla la generazione da parte del sistema delle seguenti informazioni : </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000">Cambiamento dello stato della riparazione</span></li>
<li>Data di riconsegna dell’oggetto</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000"><span style="color: #000000">La fase di riconsegna si conclude con la stampa della Scheda di Riconsegna da consegnare al cliente come ricevuta.</span></span></p>
<p>Queste operazioni concludono quello che abbiamo definito come processo di riparazione.<br />
Risulta chiaro dall&#8217;analisi, che connesse direttamente al processo di riparazione, ci sono tutta una serie di informazioni secondarie  non di minore importanza.<br />
In particolare il nostro sistema dovrà contemplare la presenza di :</p>
<ol>
<li>Anagrafica Clienti, Fornitori, Centri Esterni di Assistenza, Committenti</li>
<li>Tabelle, per l&#8217;inserimento rapido delle informazioni</li>
<li>Aggancio a sistemi terzi per la notifica a mezzo SMS dello stato delle riparazioni</li>
</ol>
<p>Ritengo concluso il secondo articolo della serie, che è servito esclusivamente come descrizione del problema.<br />
Scopo del prossimo articolo sarà quello di &#8220;<span style="text-decoration: underline;">avanzare un proposta di architettura</span>&#8220;.<br />
Non mi resta quindi che finire con il classico :<br />
<img src="http://dotnetcampania.org/emoticons/emotion-55.gif" alt="Idea" /> See u in the next episode <img src="http://dotnetcampania.org/emoticons/emotion-55.gif" alt="Idea" /></p>
<p>(Fonte : Alessandro Forte - <a href="http://www.alessandroforte.it/">http://www.alessandroforte.it/</a>)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Visual Studio 2008 Slow Debug</title>
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		<comments>http://www.alessandroforte.it/?p=189#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Forte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono alle prese (cosa strana da qualche giorno, visto che per i precedenti 200gg ha sempre funzionato correttamente) con quello credo sia un bug di Visual Studio 2008.     In pratica ho una soluzione con svariati progetti.     La compilazione di questi progetti richiede un tempo di 6/7 sec. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono alle prese (cosa strana da qualche giorno, visto che per i precedenti 200gg ha sempre funzionato correttamente) con quello credo sia un <em>bug di Visual Studio 2008</em>.     <br />In pratica ho una soluzione con svariati progetti.     <br />La compilazione di questi progetti richiede un tempo di 6/7 sec. in media.     <br />Far partire in Debug la WebApplication (e quindi il relativo WebServer.exe creato da Asp.net) richiede un tempo di 6/7 <strong>MINUTI</strong> in media.     <br />E’ veramente noioso.     <br />Due notizie importanti : </p>
<ol>
<li>Il sistema operativo è <u>Windows Vista</u> </li>
<li>Il <u>Visual Studio 2008</u> è <strong>esente</strong> da <strong>Service Pack 1</strong> (che è la mia ultima speranza…ovviamente installo e riposto se risolvo) </li>
</ol>
<p>Ogni aiuto è davvero ben accetto.    </p>
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	</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Poste Italiane e l&#8217;odissea dei Browsers</title>
		<link>http://www.alessandroforte.it/?p=188</link>
		<comments>http://www.alessandroforte.it/?p=188#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Forte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so se qualcuno di voi ha mai provato ad utilizzare i servizi on-line messi a disposizione da Poste Italiane a tutti i possessori di Conti Bancoposta e/o Privati.    Devo dire che fino ad oggi mi sono sempre trovato in maniera egregia…     Pagamento di bollette on-line, visualizzazione operazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se qualcuno di voi ha mai provato ad utilizzare i servizi on-line messi a disposizione da Poste Italiane a tutti i possessori di Conti Bancoposta e/o Privati.    <br />Devo dire che fino ad oggi mi sono sempre trovato in maniera egregia…     <br />Pagamento di bollette on-line, visualizzazione operazione conto (anche se con limite all’ultimo trimestre), ricariche telefoniche, gestione poste-pay.     <br />Veramente un ottimo servizio nulla da dire e anzi assolutamente consigliabile.     <br />Almeno questo pensavo fino a che non ho avuto accesso alla nuova versione 2.0 del sistema, i cui principali cambiamenti si possono sintetizzare con la “svolta” ad Ajax.     <br />Questa versione rende praticamente impossibile riuscire ad inviare una <strong>raccomandata</strong> telematica da browser <em><strong>Chrome</strong></em> e <em><strong>Internet Explorer</strong></em>.     <br />L’unico con cui sono riuscito ad inviare la mia raccomandata (si blocca sul pagamento!!!) è solo <em><strong>Firefox</strong></em>.</p>
<p>Ho inviato già qualche mail di segnalazione errori, entrando anche nello specifico dell’errore&#8230;vista la tecnologia adoperata : Il nostro amato Asp.Net.    <br />Non mi resta che attendere che il bug-fix sia completato!     </p>
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		<title>Come riorganizzare e/o organizzare i CSS</title>
		<link>http://www.alessandroforte.it/?p=187</link>
		<comments>http://www.alessandroforte.it/?p=187#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Forte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Di recente mi sono imbattuto nella riorganizzazione di un sito web che aveva all’attivo all’incirca 20 CSS organizzati in file diversi.    Da una analisi attenta mi sono accorto che, oltre ad essere estremamente onerosa la gestione di 20 file diversi (= a 20 riferimenti a risorse web diverse) con relativa difficoltà nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di recente mi sono imbattuto nella riorganizzazione di un sito web che aveva all’attivo all’incirca 20 CSS organizzati in file diversi.    <br />Da una analisi attenta mi sono accorto che, oltre ad essere estremamente onerosa la gestione di 20 file diversi (= a 20 riferimenti a risorse web diverse) con relativa difficoltà nel ricercare l’informazione da cambiare al momento opportuno, era anche notevolmente <strong>poco</strong> prestazionale.     <br />Mi sono quindi imbattuto in questo articolo, che delinea alcune guidelines sulla gestione dei CSS.     <br />Credo sia interessante da leggere per questo ve lo posto :     <br /><a href="http://www.jamesthethird.com/blog/2007/05/19/formatting-css-file-structures-to-property-value-pairs/">http://www.jamesthethird.com/blog/2007/05/19/formatting-css-file-structures-to-property-value-pairs/</a></p>
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		<title>Progetto GeRi - Parte 1</title>
		<link>http://www.alessandroforte.it/?p=181</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo83</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[geri ddd]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tantissimo tempo torno a scrivere un articolo e lo faccio animato dalle migliori intenzioni.
In questa serie di articoli, mi pongo un duplice obiettivo.
Il primo è quello di portare a termine un lavoro che mi hanno commissionato.
Il secondo è quello, ben più sperimentale e interessante, di portare a compimento il lavoro che mi hanno commissionato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tantissimo tempo torno a scrivere un articolo e lo faccio animato dalle migliori intenzioni.</p>
<p>In questa serie di articoli, mi pongo un duplice obiettivo.<br />
Il <em><strong>primo</strong></em><strong> </strong>è quello di portare a termine un lavoro che mi hanno commissionato.<br />
Il <em><strong>secondo </strong></em>è quello, ben più sperimentale e interessante, di portare a compimento il lavoro che mi hanno commissionato tramite il vostro aiuto, rendendo poi libero il codice sorgente dell&#8217;applicativo.<br />
Ho pensato di sviluppare il primo open source software in Co-Produzione con i miei utenti.<br />
E ho deciso di sfruttare sia il <a href="http://www.alessandroforte.it" target="_blank">mio blog personale</a> che quello dello <a href="http://www.dotnetcampania.org">UG </a>a cui appartengo per diffondere e rendere noto il mio progetto.<br />
Per Co-Produzione (o per meglio dire Co-Design/Co-Production/Co-Brand) intendo la capacità, partendo da miei suggerimenti, di raffinare i concetti basandomi totalmente sui vostri suggerimenti e vagliandoli uno ad uno.</p>
<p>Ma passiamo subito alla fase operativa e cerchiamo di capire :</p>
<ol>
<li>Cosa dobbiamo realizzare?</li>
<li>Come lo dobbiamo realizzare?</li>
<li>Chi lo deve realizzare?</li>
<li>Perchè lo dobbiamo realizzare insieme?</li>
</ol>
<p>Rispondiamo per punti alle varie domande, partendo in ordine inverso.</p>
<p><strong>Perchè lo dobbiamo realizzare insieme<br />
<span style="font-weight: normal">Il concetto di Co-Design, Co-Produzione, ecc&#8230; mi è venuto leggendo una nota rivista. Viene attualmente utilizzato in moltissimi settori e anche in informatica.<br />
Ovviamente nel settore informatico l&#8217;Open Source ne rappresenta un degno esempio .</span></strong><br />
<strong>Chi lo deve realizzare</strong><br />
Io sarò il primo sviluppatore &#8220;ufficiale&#8221; (diciamo che quasi non ve l&#8217;aspettavate giusto?).<br />
A me si aggiungeranno tutti colori i quali saranno ritenuti validi al corretto svolgimento delle attività.<br />
Per validità non intendo solo il punto di vista strettamente tecnico, ma anche e sopratutto coloro i quali mostreranno serietà e dedizione.<br />
Spero di avervi convinto almeno un pò</p>
<p><strong>Come lo dobbiamo realizzare<br />
<span style="font-weight: normal">Ecco qui viene il bello della faccenda. Poichè io questo sistema lo devo realizzare e commercializzare, proporrò step by step la mia visione del lavoro. Abbraccerò tutti i punti di vista. Spazierò dall&#8217;architettura, all&#8217;organizzazione del codice, alla schedulazione delle milestones, ecc&#8230;<br />
</span><span style="font-weight: normal">Ma il punto di forza del progetto, come già ripetuto diverse volte, sarà la vostra visione e il vostro modo di interagire con il sottoscritto apponendo critiche e suggerimenti alle soluzioni che di volta in volta proporrò<br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal"><strong>Cosa dobbiamo realizzare<br />
<span style="font-weight: normal">Il progetto da realizzare è il GeRi acronimo di </span>Ge<span style="font-weight: normal">stione </span>Ri<span style="font-weight: normal">parazioni.<br />
Il software in questione dovrà risolvere tutti i problemi (e vi assicuro che ve ne sono tanti) legati alla gestione delle riparazioni. Inoltre il termine Riparazione deve assolvere a qualunque significato gli sia dato all&#8217;interno di contesti diversi quali possa essere un centro di assistenza telefonica piuttuosto che un negozio di computer.<br />
</span></strong></span></strong></p>
<p><strong><strong></strong></strong></p>
<p>Ritengo concluso il mio primo articolo della serie, che è servito esclusivamente come manifesto.<br />
Scopo del prossimo articolo sarà quello di &#8220;<span style="text-decoration: underline;">dare una descrizione esaustiva del problema da risolvere</span>&#8220;.<br />
Tutto questo in preparazione dei primi articoli veri e propri che verteranno sull&#8217;acquisizione dei requisiti, sull&#8217;architettura sul sistema, e su come realizzare il sistema in esame.<br />
Non mi resta quindi che finire con il classico :<br />
<img src="http://dotnetcampania.org/emoticons/emotion-55.gif" alt="Idea" /> See u in the next episode <img src="http://dotnetcampania.org/emoticons/emotion-55.gif" alt="Idea" /></p>
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		<title>Riconoscimento NALUG.net</title>
		<link>http://www.alessandroforte.it/?p=170</link>
		<comments>http://www.alessandroforte.it/?p=170#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 23:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo83</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[awards]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sono stato &#8220;avvisato&#8221; che il sito NALUG.net ha parlato &#8220;bene&#8221; di me.
Ne sono stato contentissimo.
A questo link in fondo alla pagina è disponibile l&#8217;intervista che mi è stata fatta ai tempi della mia collaborazione con ElettroPC (negozio informatico di Via Foria a Napoli).
Grazie NaLug e grazie ElettroPC.

    

	]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono stato &#8220;avvisato&#8221; che il sito NALUG.net ha parlato &#8220;bene&#8221; di me.<br />
Ne sono stato contentissimo.<br />
A questo <a href="http://www.nalug.net/wiki/sondaggio-tra-negozianti-di-informatica/ResocontoInterviste">link</a> in fondo alla pagina è disponibile l&#8217;intervista che mi è stata fatta ai tempi della mia collaborazione con ElettroPC (negozio informatico di Via Foria a Napoli).<br />
Grazie NaLug e grazie ElettroPC.</p>
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		<title>Calcolo del Coefficiente di correlazione per ranghi di Spearman</title>
		<link>http://www.alessandroforte.it/?p=142</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 10:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enzo83</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[.net]]></category>

		<category><![CDATA[.net c#]]></category>

		<category><![CDATA[business marketing ideas]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;indice di correlazione R per ranghi di Spearman è una misura statistica non parametrica della correlazione e misura pertanto il grado di relazione tra due variabili per le quali non si fa altra ipotesi che non la misura ordinale ma possibilmente continua.
Porta il nome dello psicologo Charles Spearman che lo ideò nel 1904 e viene indicata solitamente con la lettera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>indice di correlazione R per ranghi di Spearman</strong> è una misura <a title="Statistica non parametrica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Statistica_non_parametrica">statistica non parametrica</a> della <a title="Correlazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Correlazione">correlazione</a> e misura pertanto il grado di relazione tra due variabili per le quali non si fa altra ipotesi che non la <a title="Variabile ordinale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Variabile_ordinale">misura ordinale</a> ma possibilmente continua.</p>
<p>Porta il nome dello psicologo <a title="Charles Spearman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Spearman">Charles Spearman</a> che lo ideò nel <a title="1904" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1904">1904</a> e viene indicata solitamente con la lettera greca ρ<sub>s</sub> (rho).</p>
<p>Diversamente dal <a title="Indice di correlazione di Pearson" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_correlazione_di_Pearson">coefficiente di correlazione lineare di Pearson</a>, non misura una relazione lineare anche qualora venissero usate misure intervallari.</p>
<p>E&#8217; alla base di uno dei metodi (ovviamente ho semplificato di tantissimo la definizione) che ci troviamo ogni giorno ad utilizzare quasi senza accorgercene&#8230;<br />
Vi e&#8217; mai capitato di dover giudicare, sulla base di N parametri, se due &#8220;giudizi&#8221; risultano uguali?<br />
Bhe&#8217; questa e&#8217; la forma Matematica che consente di pervenire scientificamente al risultato.</p>
<p>Non e&#8217; che improvvisamente io sia impazzito ed ho cominciato a pensare a caso al coefficiente di Spearman eh sia chiaro&#8230;la conoscenza mi e&#8217; stata passata da un esperto di Marketing Internazionale con cui sto elaborando un nuovo software che ha l&#8217;intento di correlare Marketing e Informatica da un punto di vista che oserei definire un po&#8217; &#8220;nuovo&#8221;&#8230;<br />
Affascinato da cotanta meraviglia ho perso 30 min. del mio tempo per scriverne un software.<br />
Lo <a title="Download - Coefficiente di Spearman" href="http://www.alessandroforte.it/SoftwareDeploy/SpearmanCoefficientCalculator.zip" target="_blank">allego</a> per chiunque volesse &#8220;guardarlo&#8221; : <a title="Download del software per il calcolo del Coefficiente di correlazione per ranghi di Spearman" href="http://www.alessandroforte.it/SoftwareDeploy/SpearmanCoefficientCalculator.zip" target="_blank">Scarica qui</a></p>
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